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Artisti e intellettuali a Forio/Autori/Schede Autori
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Pier Paolo PasoliniReferenze fotografiche Nazionalità: Italiana Professione: Scrittore Secolo: XX
Profilo biografico critico: Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo da un ufficiale di fanteria, di antica famiglia ravennate e da una maestra elementare, di famiglia contadina originaria di Casarsa nel Friuli.Durante l'infanzia e l'adolescenza si sposta prima a Parma, quindi a Belluno, Conegliano, Cremona e Reggio Emilia.Nel 1939 si iscrive alla Facoltà di Lettere dell'Università di Bologna.Nel 1942 pubblica a proprie spese un volumetto di poesie che suscita l'interesse di Gianfranco Contini, Poesie a Casarsa. La raccolta è scritta in dialetto friulano.L'8 settembre del '43 Pasolini fugge da sotto le armi e torna a Casarsa, dalla madre.Dopo la fuga dalle armi, Pasolini trascorre i lunghi mesi dell'occupazione nazista nella cittadina friulana e nel vicino borgo di Versuta. Qui organizza una scuola gratuita per pochissimi alunni, mentre continua ad occuparsi del recupero del dialetto friulano con un gruppo di amici. Nel 1944 pubblica il primo di due quaderni intitolati Stroligut di cà de l'aga ? il primo documento dell'attività del gruppo che nel febbraio del 1945 fonda l'Academiuta di Lenga Furlana.Delle privazioni, dei pericoli, degli amori omosessuali, degli incontri, di quegli anni vissuti a contatto con la natura, Pasolini racconta in diari, in scritti autobiografici e in abbozzi letterari rimasti allora inediti.Nel maggio del 1945 gli muore il fratello Guido (nato nel 1925), che partigiano è ucciso da gruppi di partigiani comunisti uniti agli svoleni che in quel momento intendevano annettersi il Friuli.Nell'autunno di quello stesso anno, Pier Paolo si laurea. Il ritorno del padre, la morte del fratello e il dolore sovraumano della madre rendono questo periodo il più tragico della sua vita.Nel frattempo, cominciano le pubblicazioni de «Il Stroligut», la rivista dell'Academiuta di Lenga Furlana e proseguono la sua attività poetica. Nel'45 pubblica le raccolte di versi in italiano Poesie e, per le Edizioni dell'Academiuta, I diari e nel'46 I pianti. Gran parte dei versi scritti dal'43 al '49 sono raccolti nel volume L'usignolo della chiesa cattolica(1958). In dialetto friulano, invece, esce nel'49 Dov'è la mia patria e nel'53 Tal cour di un frut.Pur continuando a vivere a Casarsa, attraverso vari viaggi a Roma, Pasolini comincia ad ampliare i propri contatti culturali.Nel 1947 aderisce al Partito comunista.Dopo un periodo d'insegnamento nella scuola media di Valvasone, conclusosi con un processo per corruzione omosessuale e con l'espulsione dal PCI, nel 1949 Pier Paolo, fugge con la madre a Roma. Nel frattempo, però, entra in contatto con gli scrittori e poeti come Penna, Bassani, Caproni, Gadda e Bertolucci. Allaccia, inoltre, uno stretto rapporto con il gruppo di intellettuali che si riunisce intorno alle riviste, Il contemporaneo, Paragone e Vie nuove,e partecipa attivamente a iniziative editoriali, a polemiche letterarie, pubblicando testi di vario tipo.Si avvicina anche all'ambiente del cinema e partecipa alle prime sceneggiature cinematografiche.Nel 1955, con gli antichi compagni d'università, Leonetti e Roversi, fonda a Bologna la rivista critica Officina. In quello stesso anno pubblica, il romanzo che lo consacra all successo e alla fama, Ragazzi di vita. Il libro suscita accese polemiche, causando a Pasolini accuse di oscenità.Stringe amicizia in particolar modo con Alberto Moravia, Elsa Morante e con l'attrice Laura Betti; e si rende protagonista di varie polemiche politiche e intellettuali. E il mondo del sottoproletariato romano gli ispira, oltre ad alcuni versi contenuti nelle raccolte di poesie Le ceneri di Gramsci(1957) e La religione del mio tempo (1961), un nuovo romanzo Una vita violenta (1959).A partire dal 1960 Pasolini passa dalla letteratura al cinema, firmando oltre a varie sceneggiature, la regia di numerosi film, che lo impongono sulla scena pubblica, suscitando spesso scandalo e polemica. Viaggia in tutto il mondo, soprattutto in Africa e nei Paesi islamici. L'attività cinematografica gli consente di allargare i suoi contatti con gli ambienti più diversi. Negli anni Sessanta prosegue la sua attività di narratore, di poeta, di saggista e polemista e nel 1964 suscita grande risonanza il suo intervento sulla «questione linguistica».Il 1965 inizia la produzione teatrale, scrivendo e pubblicacando sei «tragedie»: Pilade, Affabulazione, Calderó,Orgia,Porcile(legata all'omonimo film) e Bestia da stile.Negli anni Settanta numerosi sono i suoi articoli con i quali si scaglia contro tutto quanto gli appare inautentico: il mondo borghese, il capitalismo e il neocapitalismo, la società di massa e il consumismo, il villaggio globale, la televisione, l'omologazione, la rivoluzione antropologica, il Palazzo contro il Sessantotto, l'aborto, il divorzio, contro lo stalinismo e l'invasione dell'Ungheria. Muore assassinato in circostanze oscure tra l'1 e il 2 novembre 1975. All'alba del 2 novembre viene trovato ucciso in uno spiazzo polveroso, all'Idroscalo di Ostia. Bibliografia del Profilo biografico critico: FERRONI GIULIO, Storia della letteratura italiana. Il Novecento, Milano, Enaudi, 1991, pp. 511-525. Soggiorno a Forio: Nell'estate dl 1959 Pasolini giunge a Ischia e sceglie di alloggiare a Casamicciola, dove prende in fitto una stanza. Da Casamicciola si sposta con mezzi pubblici e in motocarrozzella per gli altri comuni. La sua è una visita fugace a Forio, ma che egli non manca di annotare nel suo taccuino. Bibliografia sul Soggiorno a Forio: DI COSTANZO GIORGIO, Voci per Ischia. Da Boccaccio a Brodskij, terza edizione, Lacco Ameno, Imagaenaria, 2003, pp. 232 - 238. OpereTitolo: Taccuino di viaggio Anno: 1959
Presentazione: Pier Paolo Pasolini annota con precisione le impressioni, le battute e le sensazioni di un soggiorno estivo nell'isola d'Ischia, durante il quale incontra anche con Luchino Visconti, che orgoglioso si descrive come un veterano dell'isola. Bibliografia: DI COSTANZO GIORGIO, Voci per Ischia. Da Boccaccio a Brodskij, terza edizione, Lacco Ameno, Imagaenaria, 2003, pp. 232 - 238. PASOLINI PIER PAOLO, "Taccuino di Viaggio", Il Mattino, 27 ottobre 1994. Citazione: Taccuino di viaggio
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