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Section Artisti e intellettuali a Forio/Autori/Schede Autori

Henze Hans Werner

Referenze fotografiche

Nazionalità: Tedesca
Professione: Musicista
Secolo: XX

Profilo biografico critico:
Hans Werner Henze nasce il 1 luglio del 1926 a G?tersloh (Renania Settentrionale) e trascorre i primi venti anni della sua vita sotto la dittatura nazista della Germania. Alla fine della guerra riprende i suoi studi di musica e lavora a Heidelberg e a Darmstadt e successivamente nei teatri di Konstanz e di Wiesbaden. La sua prima composizione, un concerto da camera, è eseguito nel 1946.Nel 1953 si trasferisce in Italia, dove trascorre i successivi nove anni, prima a Ischia e poi a Napoli. In questi anni compone due importanti opere: König Hirsch e Der Prinz von Homburg. Nel 1963 si sposta a Roma, prima a Castelgandolfo e poi a S. Marino. Autore tra l'altro di musica da camera, quartetti ad arco, composizioni orchestra, fin dagli anni Quaranta è in grado di dominare una gamma impressionante di stili musicali disparati, dal serialismo schönberghiano al pastiche neoclassico, dal jazz al contrappunto tradizionale. Il teatro musicale è il genere trainante dell'attività compositiva di Henze, ma anche la musica strumentale vi occupa una posizione significativa. Nella musica da camera e in quella concertante «si avverte (?) una componente edonistica, un piacere quasi tattile di esplorare sonorità, di cogliere di ogni strumento la fisionomia espressiva, in una disposizione ludica che ricorda Hindemith, anche per la varietà degli strumenti trattati con pari dignità». Alla fine degli anni Sessanta abbraccia temi di impegno politico e di denuncia, e sceglie un linguaggio più crudo e diretto, in cui l'elemento scenico è assorbito nel gesto musicale e nel rapporto con il testo.Tra il 1972 ed il 1996 Henze lascia un segno nel mondo della musica europeo sia come musicista sia come docente di composizione nelle scuole di musica più illustri, tra cui la Royal Academy of Music a Londra, il Salzburg Mozarteum e la Musikhochschule. In questi anni si dedica anche ai giovani musicisti e in Italia fonda il Cantiere di Montepulciano a Siena. Nel 1980 la favola per bambini Pollicino segna il ritorno a tipi di teatro più tradizionale, mentre il dramma musicale Il mare svelato sembra caratterizzare il più recente sviluppo del linguaggio di Henze con il recupero delle radici storiche del serialismo connotate in senso espressionista.

Bibliografia del Profilo biografico critico:
HANS WERNER HENZE,Enciclopedia della Musica, Garzanti, Milano, 2004, pp. 384 - 385; S.N., "Hans Werner Henze ? Biografy,", in Chester Music London, < http://www.schirmer.com/composers/henze/>, (13 gennaio 2005)S.N., Hans W. Henze, in "Karadar Classical Music", <http://www.karadar.com/Works/henze.html>, (13 gennaio 2005);

Soggiorno a Forio:
Henze arriva a Forio negli anni Cinquanta e si stabilisce in un'abitazione a via Cesotta, dove lo raggiunge Ingeborg Bachnman. Sull'isola sono vicini di casa, si frequentano assiduamente e stringono una profonda amicizia. Insieme frequentano numerosi artisti e letterati, tra cui il poeta inglese W.H. Auden, con cui Henze è molto amico, lo scrittore americano Truman Capote e il regista Luchino Visconti, con il quale collabora nel '57 all'opera Maratona di danza.

Bibliografia sul Soggiorno a Forio:
AA.VV., Maria ed il Bar Internazionale, catalogo della mostra, Ischia, Galleria delle Stampe Antiche, maggio-giugno 1988, p. 16; Melazzini Alessandro, "Bachmann-Henze, amore impossibile", in La Stampa Web, http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/Libri/articolo/articolo041108.asp, 8 novembre 2004, (8 gennaio 2005);Archivio Comune di Forio, Ufficio Stato Civile, schede eliminati.

Opere

Titolo: Il re cervo
Anno: 1952

Presentazione:
König Hirsch (Il re cervo) è un opera in tre atti, rappresentata per la prima volta a Berlino, al Städtische Oper ,il 23 settembre 1956 ed ha girato il mondo ottenendo un successo forse unico nel panorama della lirica del secondo Novecento. La permanenza nel Sud ha avuto una grande importanza come più volte ha sottolineato lo stesso Henze. I costumi, le abitudini e i paesaggi italiani svelano la forza vitale custodita nel destino di ogni individuo; la natura si fa emblema di una forza morale insita nella bellezza (L.B., Delteatro). Il re, che vive a lungo tra gli animali della foresta, impara a vivere secondo un equilibrio di altruismo e correttezza con il mondo e con chi gli è vicino. Quando decide di tornare e rivendicare il suo trono, viene ingannato dal luogotenente sulle presunte intenzioni dell'amata Costanza. Torna nella foresta, disperato, pensando che ella lo voglia uccidere, ma è in realtà è il luogotenente che vorrebbe eliminarlo. Il musico Checco gli insegna però una formula magica per trasferire il suo spirito nel corpo di un cervo appena morto. Il luogotenente, che ha carpito la formula magica, la sfrutta a sua volta per entrare nel corpo del re, ma non riesce a ingannare Costanza. I cittadini, terrorizzati dalla sua ferocia, aspettano, secondo la profezia di un'antica leggenda, che un cervo venga a liberarli. Coltellino, al servizio del luogotenente, lo uccide inavvertitamente mirando al cervo. Lo spirito di Leandro può ritornare nel proprio corpo, riconquistare il regno e sposare Costanza.

Bibliografia:
L.B., "König Hirsch", in Delteatro, <http://www.delteatro.it/hdoc/result_opera.asp?idopera=1883, ( 13 gennaio 2005)



Titolo: Elegia per giovani amanti
Anno: 1959 - 1961

Presentazione:
" Elegie für junge Liebende" (Elegia per giovani amanti) è un opera in tre atti, il cui libretto è stato scritto da W. H. Auden e Chester Kallman. Rappresentato la prima volta al «Schwetzinger Festspiele», il 20 maggio 1961. È nel 1953, appena trasferitosi in Italia e mentre sta lavorando al König Hirsch, che Henze conosce Auden e Kallman, con i quali scriverà in seguito il libretto.

Bibliografia:
L.B., "Elegie für junge Liebende", in Delteatro, <http://www.delteatro.it/hdoc/result_opera.asp?idopera=1883,(13 gennaio 2005)




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