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Visitiamo Forio con Edgar Kupfer Koberwitz

di Felicia Lamonaca

Tappe: Via Marina, Arciconfraternita di Visitapoveri, Chiesa di S. Francesco d’Assisi, Casa Comunale, il Soccorso, Torrione.
Durata: 3 ore
Modalità di spostamento: a piedi
Periodo consigliato: tutto l’anno
Letture consigliate: KUPFER KOBERNIZ EDGAR, Die vergessene Insel. Erlebniseines Jahres auf Ischia, Christian Wolff Verlag Flensburg und Hamburg, s.d (Edizione italiana: KUPFER KOBERNIZ EDGAR, Ischia. L’isola dimenticata, Lacco Ameno, Imagaenaria, 2003); PENZA ANIELLO, Giovanni Maltese, Forio, Stampa Epomeo, 2002.
Siti web consigliati: www.iltorrione.org



Il nostro itinerario prende spunto dalla visita di un intellettuale della fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta, Edgar Kupfer Koberwitz.
Dal porto di Forio percorriamo la marina, costeggiando il molo. Sulla nostra sinistra intravediamo, tra le case dai colori tenui, stagliarsi una cupola orientaleggiante, quella della Chiesa di S. Gaetano. Poco più in là notiamo una torre medioevale, la più grande e famosa delle torri foriane: il Torrione. Oltrepassato il molo, proseguiamo fino all’incrocio, che ci conduce nel centro, per poi svoltare a sinistra, percorrendo la strada ciottolata. Dopo pochi metri di cammino, sulla nostra destra si apre una piazza dove si stagliano tre illustri monumenti architettonici di Forio: il Palazzo Municipale, antico convento francescano, la chiesa di S. Francesco e l'Arciconfraternita di Visitapoveri. Koberwitz non si ferma e prosegue lungo la strada lastricata, fino alla Chiesa del Soccorso, che tanto lo affascina, per la sua posizione a picco sul mare e per le decorazioni in maiolica. Una volta visitata la chiesa con il suo celebre crocifisso, seguendo l’esempio del nostro intellettuale, ripercorriamo la strada appena compiuta, per visitare il centro storico con i suoi alti palazzi settecenteschi ed i vicoli medioevali. Le stradine laterali, a cui si accede attraverso l'arteria principale, si presentano come un crogiolo di vicoli, a volte ciechi, stretti e caratteristici, che conservano l'impianto antico. In queste stradine è possibile osservare gli antichi portoni, sormontati da caratteristiche edicole votive.
Tornati al centro del paese, nei pressi della fontana, attraversiamo la strada e ci infiliamo in una stradina sinuosa e stretta, fino a raggiungere un piccolo spiazzato, dove s’impone ai nostri occhi il Torrione, che abbiamo ammirato dal lungo mare al nostro arrivo. La torre quattrocentesca al tempo di Koberwitz è adibita a ristorante, oggi è un museo civico, diviso in due piani. La parte inferiore ospita spesso delle mostre, mentre quella superiore, così come negli anni Trenta, è adibita a museo dell' atelier di Giovanni Maltese, scultore e poeta foriano dell'Ottocento.
Una volta terminata la visita del centro storico, Koberwitz saluta affascinato Forio, sperando di rifarvi ritorno e noi, con lo stesso augurio, ci concediamo da voi.

Chiesa di San Gaetano

Torrione

Convento di San Francesco D'Assisi e Casa Comunale

Chiesa di San Francesco d'Assisi

Chiesa dell'Arciconfraternita di Visitapoveri

Soccorso

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