di Felicia Lamonaca
Tappe:
Il Porto, Bar Internazionale, Chiesa di S. Maria di Loreto, il Cierco,
Chiesa di S. Carlo, Torrione.
Durata: 4 ore
Modalità di
spostamento: a piedi
Periodo consigliato:
tutto l’anno
Letture
consigliate: AA.VV., Maria
ed il Bar Internazionale, catalogo della mostra, Ischia,
Galleria delle Stampe Antiche, maggio-giugno 1988; A.VV., Maria ed il Bar Internazionale,
catalogo della mostra, Ischia, Galleria delle Stampe Antiche,
maggio-giugno 1988; BARBIERI GINO, Forio.
Nella storia, nell’arte, nel folklore, Forio,
Biblioteca Privata G. Barbieri, 1987, pp. 145-147; STEINER HEINRICH, Eduard Bargheer.
Immagini di Forio, catalogo della mostra, Forio, Galleria Del Monte,
maggio - luglio 1991; VOIGT KLAUS, HENZE WOLFANG (a cura di), Rifugio precario. Artisti e
intellettuali in Italia 1933-1945, catalogo della mostra,
Milano, Palazzo della Ragione, 9 marzo-30 aprile 1995, Berlin, Akademie
der Künste, 29 August-20 Oktober 1995, Milano, Mazzotta, 1995,
pp. 93, 99-100, 108-109, 332 ; ZIVELLI PIETRO PAOLO, "Eduard Bargheer
nella sua Forio", La
Rassegna di Ischia, n.1, 1981; ZIVELLI PIETRO PAOLO, Era bella Forio,
Forio, 1989, pp. 11-26; ZIVELLI PIETRO PAOLO, "Omaggio a Eduard
Bargheer", La Rassegna
d’Ischia, anno XX n. 4 giugno 1999, pp. 34-36.
Webliografia: D’AMBRA NINO, Eduardo Bargheer e gli
acquerelli senza firma, in Archivio Ricerche Storiche,
http://www.teleradiostella.it/Archivio_Ricerche_Storiche/255_Eduard%20Bargheer.doc ,
Maggio 1991, (18 dicembre 2004).
Siti web consigliati:
www.iltorrione.org
In questa sede presentiamo un itinerario
ispirato al pittore tedesco Eduard
Bargheer, noto ai foriani come Don
Edoardo, che per tantissimi anni ha vissuto a Forio, ottenendo dal
Comune nel 1948 la cittadinanza onoraria.
Il nostro percorso inizia dal porto, nei pressi del quale Bargheer si
soffermava a conversare con i pescatori, soggetti amati e spesso
ritratti nelle sue opere. Qui trascorreva parte del suo tempo, prima di
rientrare nel centro del paese, risalendo via Filippo Di Lustro e via
Cardinale Lavitrano, per immettersi nella stretta e caratteristica via
Gaetano Morgera. All’imbocco della strada, sulla destra,
è ancora visibile una delle abitazioni del pittore, con il
tipico portone ad arco sormontato da una tavola dipinta ad olio
raffigurante la Vergine.
Bargheer durante il suo soggiorno a Forio cambiò spesso
casa, ma restò sempre nei pressi del Cierco. Il Cierco
è una delle aree urbanistiche più antiche,
sviluppatasi intorno a un edificio religioso, di grande interesse
storico artistico, come la Chiesa
di S. Carlo.
Una visita all’interno
dell’edificio è consigliata in particolare agli
amanti dell’arte per la ricchezza degli affreschi e per
l’originalità delle soluzioni architettoniche e
stilistiche.
Tornati al centro, all’altezza dell’incrocio,
svoltiamo a sinistra, costeggiando la Chiesa di S. Maria di Loreto,
sulla cui facciata, possiamo ammirare il mosaico di S. Vito,
realizzato
da Bargheer negli anni Settanta. Ancora un centinaio di metri e sulla
sinistra incontriamo, il locale di Maria Senese, la "caffettiera" del Bar
Internazionale. Oggi il locale ha cambiato gestione ed
è
stato in parte modernizzato, ma basta chiudere gli occhi per qualche
istante per immaginare, al tavolino rotondo del celebre locale, sulla
sinistra, Eduard Bargheer circondato da un gruppetto di amici, mentre
con la sua risata fragorosa, irrita il distinto signore, che siede alla
sua destra, il poeta W.
H. Auden.
Celebre è la sana
antipatia, che correva tra loro, mediata dalla volitiva Maria, uno dei
personaggi più celebri di Forio, che con i suoi
modi
diretti riusciva a sedare qualsiasi conflitto.
Bargheer arrivava tutti i giorni intorno alle 12:00 con una capace
borsa sotto il braccio. Salutava Maria, e si fermava per consumare un
campari. Poi si allontanava, attraversando la piazza, infilandosi in
uno dei vicoli laterali, fino al Torrione. Il
Torrione, in quegli anni,
era adibito a pensione – ristorante, gestito da Nannina,
grande amica di Bargheer. Oggi la più antica delle torri
foriane, nella parte alta, ospita una mostra permanente allo scultore
foriano Giovanni
Maltese e nella parte inferiore, il Comune espone i lavori
di pittori ed
artisti contemporanei.
Dal Torrione è possibile ammirare una spettacolare vista sul
porto, ma anche alcuni dei palazzi storici più interessanti
di Forio, come il
e Palazzo Covatta,
sulla sua sinistra.
|
|